Ora comincia il bello. Quando si arriva ad aprile, infatti, arrivano i match più spettacolari della Champions League. Quest’anno, il sorteggio ha regalato uno dei match più affascinanti del panorama internazionale: Juventus-Real Madrid. I bianconeri dovranno ripetere, se hanno la velleità di passare il turno, l’esperienza di un anno fa, quando hanno eliminato il Barcellona al termine di due splendidi match. Ma, storicamente, la Juventus ha giocato alcuni quarti di finale da antologia. Vediamo, allora, quali match dovranno emulare per cercare di eliminare i Campioni d’Europa in carica da due anni.

JUVE-SPARTA PRAGA 1984-1985

La strada che accompagna la Juventus verso la sua prima Coppa dei Campioni, nella nefasta serata dell’Heysel, passa dal confronto contro lo Sparta Praga. Un impegno che potrebbe sembrare minore, ma la realtà dei fatti è che, andare a giocare nei paesi dell’Est negli anni ’80 era un pericolo non da poco. I bianconeri del Trap evitano, però, di incappare in una partita che potrebbe diventare drammatica, visto che all’andata, al Comunale, regolano la squadra allora cecoslovacca con un secco 3-0, firmato Tardelli, Rossi e Briaschi. Al ritorno la Juventus cade 1-0, ma ovviamente va in semifinale e continua la corsa verso il primo successo nella competizione internazionale regina per club.

JUVENTUS-BARCELLONA 2017-2018

È il ricordo più vivido che hanno i tifosi bianconeri, un’impresa che, purtroppo, viene sfocata dall’amaro risultato della finale di Cardiff. Quando l’urna di Nyon mise di fronte il tridente formato da Messi, Neymar e Suarez, nessuno poteva immaginare che sarebbe andata a finire in quel modo. All’andata, allo Juventus Stadium, non c’è partita e i bianconeri imprimono una lezione di gioco a Luis Enrique, vincendo 3-0 grazie alla doppietta di un super Dybala e al colpo di testa di Chiellini. Al ritorno, però, c’è da soffrire, perché il Barcellona, nella stessa stagione, ha dimostrato di poter fare veramente male in rimonta: ha eliminato il PSG dopo aver perso 4-0 in Francia. E allora tutto il mondo si chiede se potranno fare di nuovo la stessa impresa. No, la rimonta non arriva, perché la difesa juventina è inespugnabile. Zero gol subiti in 180′, un’impresa che verrà ricordata per tanti anni.

JUVE- OLYMPIAKOS 1998-1999

L’approdo alle semifinali della Champions League nel 1999 passa per l’Olympiakos. Un sorteggio che sembra abbastanza agevole, ma i greci in quegli anni rappresentavano una vera gatta da pelare. Se ne accorge la Juventus di Lippi, nonostante l’andata al Delle Alpi sia un vero e proprio assedio alla porta di Eleutheropoulos, con l’Oly che si salva miracolosamente delle volte e grazie alla bravura del suo estremo difensore altre. Segnano Inzaghi e Conte, ma il rigore a tempo scaduto di Niniadis inguaia i bianconeri. Al ritorno, infatti, il Pireo è una bolgia e i padroni di casa passano in vantaggio dopo soli 13′ con Gogic. La Juve si sveglia ma non riesce a segnare: quando l’eliminazione sembra a un passo, a 5′ dal termine, è l’unico errore di Eleutheropoulos nel doppio confronto a spalancare la porta del gol ad Antonio Conte, che segna una rete pesantissimo. I bianconeri verranno poi eliminati in semifinale, contro il Manchester United.

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JUVE-BARCELLONA 2003

Ancora il Barcellona, purtroppo per i tifosi juventini, ancora un’annata in cui il sogno Champions sfuma in finale. Nel 2003, gli uomini di Lippi vengono sorteggiati contro il Barcellona che non è ancora quello stellare, ma ha in rosa dei calciatori con un po’ di futuro: su tutti Xavi e Iniesta. Ed è proprio il primo a siglare il gol del pareggio del Barça al Camp Nou, dopo il vantaggio di Nedved, che porta le squadre ai supplementari. Ma andiamo per ordine: a Torino la partita è finita 1-1, con Saviola che, a 12′ dal termine, ha risposto alla testata di Paolo Montero. Al Camp Nou la Juventus va in vantaggio, ma viene ripresa. E supplementari siano. Quando sembra che tutto porti ai rigori, al 114′, con la Juventus in 10 per l’espulsione di Edgar Davis, ecco che arriva la zampata vincente, quella di Marcelo Zalayeta. È tripudio Juventus, che si dimostrerà, ancora una volta, squadra da grandissimi palcoscenici europei.

JUVENTUS-REAL MADRID 1996

Uno dei precedenti è proprio contro il Real. E che precedente, visto e considerato che arriva nell’anno in cui la Juventus ha alzato la sua seconda e ultima coppa dalle grandi orecchie. I bianconeri, al ritorno in Champions League dopo 9 anni, incontrano ai quarti di finale i Blancos allenati da Jorge Valdano. L’andata si gioca al Santiago Bernabeu ed è a larghi tratti un dominio per gli spagnoli, che vincono 1-0 grazie al gol del giovanissimo Raul, un giovane spagnolo che, diciamo, ne farà di strada. Al ritorno però c’è il Delle Alpi, che seppur non sia mai stato tanto amato né dai calciatori né dai tifosi, spinge la Juventus verso quella che gli spagnoli chiamerebbero “la Remuntada”. Ad infiammare il pubblico è l’altro talentino che sta sbocciando, un fantasista italiano di nome Alessandro Del Piero, che al 17′ trova il buco nella barriera di Canizares e infila il vantaggio. Da lì in poi è un tripudio di emozioni: gli uomini di Lippi la ribaltano al 54′ con un grandissimo contropiede concluso da Padovano. Si resiste, perché un eventuale 2-1 qualificherebbe gli spagnoli, ma alla fine si porta a casa il risultato. E a Roma, qualche mese più tardi, scoppierà la festa.