Come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la rescissione consensuale tra Claudio Marchisio e la Juventus. Il Principino, 33 anni, da tempo non era più un titolare nello scacchiere di Allegri, ma la sua juventinità e il suo carisma all’interno dello spogliatoio rivestivano comunque un’importanza, sia per i compagni che per i tifosi, visto e considerato che era nell’ambiente Juventus da ben 25 anni.. Nell’ultimo giorno di mercato, però, Marchisio e la Juve hanno deciso di lasciarsi. Ora Claudio potrà trovarsi un’altra squadra, ma non resterà in Italia: l’amore per i colori bianconeri è comunque troppo forte. Vediamo quali sono stati i cinque momenti più belli della carriera di Claudio con la maglia della Juventus.

IL PRIMO GOL ALLA FIORENTINA

Il 24 gennaio 2009 non è una data normale per Marchisio. Nella partita contro la Fiorentina, infatti, il Principino segna per la prima volta con la maglia bianconera. Un’invenzione geniale di Alex Del Piero e con un inserimento, cavallo di battaglia della carriera di Marchisio, il Principino si trova davanti a Frey. Sarà il primo dei suoi 37 gol in maglia bianconera.

LA FANTASTICA RETE ALL’INTER

Se ancora non si fosse capito, il 5 dicembre 2009 esplode definitivamente la stella di Claudio Marchisio. In una delle partite più sentite, il derby d’Italia contro l’Inter, la Juventus sta pareggiando per 1-1, risultato frutto dell’autogol di Lucio e del gol di Eto’o. È proprio Marchisio, al 12′ della ripresa, a far partire l’azione di contropiede. Julio Cesar respinge la conclusione di Sissoko, ma il centrocampista della Juventus, con un grandissimo controllo e senso di equilibrio, supera prima Samuel e poi Julio Cesar con un tocco sotto. Serata da protagonista.

LA DOPPIETTA AL MILAN

Veniamo all’annata migliore della carriera di Marchisio, quella coincisa con il primo scudetto di Antonio Conte. Da mezzala nel 3-5-2, Claudio dà il meglio di sé e si trova benissimo anche in zona gol. Lo dimostra nel primo big match della stagione: allo Juventus Stadium, i bianconeri dominano contro il Milan campione d’Italia ma non riescono a sbloccarla. La caparbietà del centrocampista bianconero lo porta, però, a segnare il gol dell’1-0 proprio negli ultimi minuti di partita. A tempo scaduto, poi, una papera di Abbiati gli consegnerà anche la doppietta finale.

APPRFONDIMENTI  Non è stato così

 

LA DOPPIETTA CON IL TORINO

Per un torinese doc, juventino doc, c’è poco di meglio che segnare in un derby. Nella stagione post primo scudetto di Conte, Marchisio fa ancora meglio: ne mette a segno ben 2 contro il Torino. Ancora una volta, la vena da mezzala del Principino si fa notare: prima un grandissimo colpo di testa in tuffo, poi un sinistro dall’interno dell’area di rigore. Un vero cecchino.


IL GOL DOPO L’INFORTUNIO

Quel maledetto 17 aprile 2016 la carriera di Marchisio si divide dal periodo pre infortunio al periodo post rottura del legamento crociato. Claudio non sarà più lo stesso, eppure qualche mese dopo, in Champions League, lascia il segno. È il 22 novembre e la Juventus si ritrova sotto in una partita cruciale contro il Siviglia nella fase a gironi. Nel recupero del primo tempo, viene assegnato un rigore ai bianconeri. Mancano sia Dybala che Higuain, e allora è proprio il Principino a incaricarsi della battuta dal dischetto. Non sbaglia, mostrando freddezza e personalità. La Juventus vincerà poi 3-1, grazie ai gol di Bonucci e Mandzukic.