Ottavi Champions League benevoli per i bianconeri. L’urna di Nyon ha infatti deciso che sarà  Juventus-Lione l’accoppiamento che determinerà il passaggio o meno ai quarti del torneo . Un sorteggio fortunato per i bianconeri, visto che i pericoli si chiamavano Tottenham, Real Madrid e Chelsea. I francesi erano senza dubbio l’avversario più facile che si potesse incontrare. L’ex regina del campionato francese naviga in pessime acque in campionato e per di più ha perso la sua punta di diamante, Depay. Rottura dei legamenti per l’olandese. Come se non bastasse anche l’altra freccia a disposizione dei lionesi, Reine-Adelaide, ha subito la tessa sorte del compagno. Un doppio ko pesantissimo per un OL in crisi nera.

Ottavi Champions League: il ritorno di Garcia

Il Lione è allenato da una vecchia conoscenza del calcio italiano, quel Rudi Garcia che per due anni e mezzo ha allenato la Roma. Il francese non se la passa bene quest’anno. Chiamato al capezzale del Lione il 14 ottobre in sostituzione di Silvinho, in campionato ha racimolato cinque vittorie, due pareggi e tre sconfitte in dieci gare. La squadra del presidente Aulàs è attualmente ottava a -6 dal Lille che occupa la terza piazza buona per la qualificazione ai preliminari Champions.

Proprio in Coppa Campioni il Lione è passato per il rotto della cuffia, acciuffando il pari con il Lipsia già qualificato negli ultimi minuti e beffando così Il Benfica che aveva travolto il favorito Zenit San Pietroburgo C’è da dire che nella massima competizione europea il tecnico francese vanta un record poco edificante: è, infatti, il peggior allenatore della storia della manifestazione tra coloro che hanno disputato almeno 20 gare nel torneo. Ha, infatti, vinto appena 5 gare su 28 con 9 pareggi e 15 ko. Insomma, un ruolino di marcia che fa ben sperare la Juventus.

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Juventus-Lione: i precedenti sorridono

I precedenti tra Juventus e Lione sorridono ai bianconeri. Le due squadre si sono infatti incontrate quattro volte e tutte nel recente passato con Conte e Allegri in  panchina. Nel 2013/2014, infatti, le due squadre si incrociarono nei quarti di Europa League con un doppio successo bianconero. La Juve infatti si impose 0-1 a Lione con un gol di Bonucci e vinse 2-1 la gara di Torino grazie al gol di Pirlo e all’autorete di Umtiti. Nella fase a gironi della Champions, i campioni d’Italia si imposero 1-0 a Lione (con gol di Cuadrado) ed impattarono 1-1 a Torino (rigore di Higuain e Tolisso).

Garcia, invece ha incrociato la Juventus 6 volte con appena 2 successi, entrambi all’Olimpico di Roma. Negli altri quattro match, un pari e tre ko per il tecnico francese. In uno di questi ko, il 5 ottobre 2014, il tecnico francese divenne immortale per un gesto inconsueto. Al 28′ del primo tempo, Rocchi fischio un rigore su Tevez. per manifestare il suo disappunto, il tecnico francese mimò il violino come a dire all’arbitro: “che sviolinata alla Juve!”. L’allenatore fu espulso, ma il gesto rimase nella leggenda.