Sei scudetti di fila, una finale di Champions da disputare alla pari con il Real Madrid, e tre Coppe Italia a fare da contorno. E’ uno dei momenti storicamente migliori per la Juventus, che continua a racimolare record e trofei, e che ormai ha raggiunto il top a livello di calcio europeo.

Una soddisfazione ancora più grande, se pensiamo che solamente 10 anni fa, più o meno in questo periodo della stagione, i bianconeri conquistavano il ritorno in Serie A dopo il purgatorio della B. Protagonista, spesso dimenticato, di quella breve fase fu Didier Deschamps, l’attuale commissario tecnico della della Francia.

ANDATA E RITORNO

Curioso il destino di Deschamps, che incrocia la Juventus sempre nei momenti cruciali. Aveva 26 anni quando la Vecchia Signora decise di portarlo in Italia, dopo che il centrocampista di Bayonne aveva dimostrato, tra Marsiglia e Bordeaux, le sue qualità. Era una Juventus che non vinceva uno scudetto da 9 anni, in piena rivoluzione societaria, con l’esordio della Triade Moggi-Giraudo-Bettega e l’avvento sulla panchina dell’emergente Marcello Lippi.

La stagione di Deschamps non iniziò benissimo, a causa di un infortunio che lo fece fuori per circa metà campionato; al suo rientro, tuttavia, seppe formare, insieme a Paulo Sousa, un formidabile centrocampo, perno di una squadra che tornò a trionfare sul suolo patrio.

L’anno successivo, invece, arrivò la conquista della Champions League, la seconda in carriera per Didier che, da capitano, aveva già sollevato la coppa dalle grandi orecchie con l’OM. Nelle stagioni seguenti, arriveranno altri trofei, ma anche due finali di Champions perse. Nel 1999, le strade della Juventus e del centrocampista francese si separano.

Didier Deschamps, con la maglia bianconera 124 partite e 4 reti segnate. 10 i trofei, nazionali e continentali, conquistati in 5 stagioni

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CONDOTTIERO A SORPRESA

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Curioso il destino, abbiamo detto. Le strade della Juventus e di Deschamps tornano ad incrociarsi nel 2006, nel periodo più brutto della storia bianconera. La vicenda Calciopoli ha affossato Vecchia Signora in Serie B, con 30 punti di penalizzazione (poi ridotti a 17).

Molti big hanno preferito abbandonare la nave, e la nuova dirigenza scelse proprio il protagonista di 10 anni prima per guidare la squadra verso una faticosa risalita. Deschamps attese al compito con grande perizia, conquistando la promozione con quattro giornate di anticipo.

A causa di divergenze con l’allora Ds Alessio Secco, l’allenatore transalpino si dimise il 25 Maggio del 2007, quando mancavano due giornate al termine del campionato. Un epilogo spiacevole per una stagione che avrebbe meritato ben altro commiato.

Da quel giorno, sono trascorsi 10 anni. In questo periodo, la Juventus è tornata agli onori della gloria e del trionfo, e manca solamente l’auspicata conquista della Champions per completare il quadro. Nello stesso lasso di tempo, Deschamps non è rimasto a guardare, riportando sul tetto di Francia l’altro suo grande club, il Marsiglia. Alla guida dei Galletti, ha saputo sfiorare la vittoria nei recenti Europei, dimostrando le stesse abilità tattiche e di carisma che aveva rivelato da giocatore. Chissà se, in futuro, le strade della Juventus e di Didier non possano tornare ad incrociarsi ancora.