Non ci sono più aggettivi né c’è più spazio per le critiche. Massimilano Allegri è un top coach e lo ha dimostrato negli anni della sua carriera, partendo da Cagliari, passando per il Milan e finendo alla Juventus. In quattro anni alla guida della società di Torino, ha lasciato le briciole ai suoi avversari, riuscendo in un’impresa che, molto probabilmente, potrebbe rappresentare un unicum nella storia del calcio italiano: 4 Coppe Italia di fila abbinate a 4 scudetti – l’ultimo solo da rendere matematico, ma è già virtualmente cucito sulle maglie juventine – laddove gli altri si erano fermati al massimo a un solo double. Mai nessuno lo aveva centrato per due volte di fila, Max e la sua Juve lo hanno fatto per ben quattro volte.

PREPARAZIONE E CAPACITÀ

Inutile negarlo o sminuire le sue qualità: Massimiliano Allegri è uno degli allenatori più preparati d’Europa. Molte volte ha sottolineato come, secondo lui, gli schemi contino poco ma è importante la tecnica e la tattica individuale. Se qualcuno non ascoltasse le sue interviste e guardasse soltanto le partite della sua Juve, non se ne accorgerebbe minimamente: la squadra cambia pelle di volta in volta, è capace di posizionarsi differentemente a seconda non solo dell’avversario ma anche dei momenti della partita ed ha una padronanza tattica del campo invidiabile. Quest’anno il ritmo non è mai stato altissimo, se non in determinati frangenti, ma tutto ciò è stato dovuto all’efficace metodo di gioco della Juventus, con Allegri che ancora una volta ha avuto ragione.

Con Max, inoltre, tutta la rosa è immersa nel progetto: basti vedere le esultanze ai gol di Higuain contro l’Inter e Benatia contro il Milan, con tutti i componenti della panchina ad esultare in modo gioioso con quelli della squadra in campo. Non esistono gli insostituibili: si può anche giocare una finale senza Gonzalo Higuain, giocatore più costoso della storia bianconera.

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L’OBIETTIVO

Via dalla Juve? Massimiliano Allegri sa di non aver conseguito tutti i suoi compiti. I successi sulla panchina della Juventus lo eleggono sicuramente come uno dei migliori allenatori della storia bianconera; anche i risultati in Europa sono ottimi, con due finali di Champions ed eliminazioni soltanto contro squadre sicuramente più attrezzate come Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona. Ora, Max sa che bisogna puntare a quella coppa che tante volte è stata maledetta per la Juventus. Per un nuovo record, per sfatare un tabù, ora Allegri deve restare alla Juve più che mai.