Tempo di derby, ancora. A Torino la febbre ha contagiato tutti: grandi e piccini, torinisti e juventini. Insomma, da piazza San Carlo a Corso Unione Sovietica è tutto un vociare sul match più atteso in città: ma quali sono state le stracittadine più belle di sempre? Ne abbiamo scelte accuratamente tre: eccole, qui per voi.

1984

Ventisei febbraio, è la sesta giornata di ritorno e i bianconeri sono avanti di 4 punti, oltre ad essere primi in classifica. Il Torino è secondo: lo è a pari merito con la Roma e ha bisogno di una vittoria per accorciare le distanze. Nell’anno precedente? I granata avevano ribaltato una storia già scritta: dallo 0-2 era finita 3-2 in soli quattro minuti. Alla fine, al Comunale parte benissimo il Toro che con la rete di Selvaggi supera presto la Juve. Solo che poi si sveglia Platini: di prima trova il pareggio con un colpo di testa, poi disegna una traiettoria incredibile che gli vale il 2-1 da punizione. Galbiati, appostato sulla linea di porta, non riesce a deviarla. A fine anno sarà scudetto bianconero.

2002

E’ il diciassette novembre e ormai è passato più di un anno dall’ultimo derby mal digerito dalla Juventus: quello del 3-0 a fine primo tempo per la Juve e poi un 3-3 finale senza senso, con tanto di errore dal dischetto di Salas. Poi la Juve, quel campionato, l’ha vinto il 5 maggio e tutto si è risanato. E quell’anno i bianconeri viaggiano speditissimi, come dimostra la perla di Del Piero al sesto minuto: cross teso di Nedved e Alex che la spizza col tacco quel tanto che basta per urlare al mondo la sua gioia e il suo ricordo dell’Avvocato. Poi Di Vaio, Nedved e chiude Davids. Il Torino non reagisce e retrocederà a fine anno.

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2015

Oh, dopo Berlino in qualche modo si è ripartiti. Ma l’inizio è stato allucinante: dopo dieci turni di campionato, la Juventus è dodicesima e distante undici lunghezze dalla vetta, a quel tempo occupata dal Napoli. Assurdo, vero? Eppure vero. Pensate però che a fine anno a trionfare è sempre la squadra bianconera, che il 31 ottobre del 2015 gioca una delle ultime spiagge per ritornare sfarzosa e pronta per riprendersi la vetta. Allegri è su quella panchina, probabilmente, anche per questa partita qui. Quella in cui il Toro è a più tre in classifica e non ha nessuna pressione di fondo; quella in cui la Juve deve ritrovarsi perché non ha più Vidal e Pirlo, oltre a Tevez che faceva mezza squadra. Apre le danze il dieci, Paul Pogba, lo fa con una conclusione dal limite. La partita però è brutta, Bovo trova un gol pazzesco su punizione e la pareggia a fine primo tempo. Sembra l’ennesima condanna di quell’inizio di stagione, poi Alex Sandro s’inventa una scorribanda sulla sinistra negli ultimi istanti di gara: Cuadrado scatta sul secondo palo e arriva puntualissimo con il polpaccio a metterla dentro. 2-1, vittoria. Da quel momento, la Juve non si è più fermata.