La scaramanzia si metta da parte, per una volta. La Juventus è destinata a vincere la terza Champions League della sua storia, il terzo titolo stagionale, che vorrebbe dire Triplete. Sarebbe la seconda squadra italiana nella storia a riuscirci dopo l’Inter del 2010, verrebbe dopo ma sarebbe comunque leggenda. E, proprio come quella lontana stagione di 7 anni fa, tutto sembra scorrere in quella direzione.

Uno Scudetto vinto, con avversari. Guai a pensare ad una Serie A priva di rivali: la Roma ha fatto 87 punti, gli stessi che sono serviti ai bianconeri in anni precedenti per laurearsi campioni d’Italia. Il Napoli ne ha fatti ben 86, non si totalizzavano così tanti punto fra le prime tre da tempo immemore, mai nella storia del campionato con tre punti per vittoria.

Gli uomini di Allegri hanno poi vinto la Coppa Italia, superando il derby, il Napoli e la Lazio in una finale giocata fuori casa. Un cammino netto anche in Europa, dove la squadra bianconera ha subito tre reti in tutta la competizione, nessuno dal Barcellona della MSN. Numeri incredibili, che fanno pensare con assoluta certezza ad una stagione che non può non essere quella della tripletta.

Questa Juve, quella del sesto Scudetto di fila, non può non essere la squadra più forte d’Europa. Davanti avrà il Real Madrid, che ne ha vinte due negli ultimi tre anni: quando non ci è riuscita è stata proprio la squadra degli Agnelli ad impedirglielo. Ci sarà Cr7, tornerà Bale, sarà presente Ramos (occhi ai corner e agli ultimi minuti).

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Dopo 21 anni è l’ora di alzare la coppa dalle grandi orecchie al cielo. Uno come Buffon non può chiudere senza, una difesa come quella bianconera merita il palcoscenico migliore, un giocatore pagato quasi 100 milioni di euro deve darti il meglio.

Tutto questo la Juventus lo sa e non fallirà: è scritto nel destino di una stagione perfetta, alla quale manca il punto finale.