TORINO – Parliamo di mercato Juve. Il nome è quello di José Gaya, attualmente in forza al Valencia. Perché? Perché sulle fasce qualcosa verrà meno, soprattutto in termini di puri numeri. E allora, con il punto interrogativo fisso su Alex Sandro, il nome del classe 1995 intriga per la sua velocità e chiaramente in prospettiva.

Oh, i rapporti tra le squadre sono buoni: Zaza insegna, e Marotta esegue. Con il Valencia si è parlato già del giocatore, ma il prezzo resta alto e le aspettative della Juve provano a incontrare a metà strade le esigenze del club spagnolo. Occhio al Manchester United, e pure all’Arsenal: va via Bellerin, e Ancelotti – probabile nuovo tecnico dei Gunners – potrebbe virare su Gaya.

Perché tutta questa fretta? Perché ci sono novità sul fronte Kwadwo Asamoah, che è vicino alla stretta finale con l’Inter. Anche qui: la Juve potrebbe offrirgli un rinnovo last minute, ma mai alle cifre dei nerazzurri. Tre milioni e mezzo per tre anni: mica male, anzi. Però il ghanese resta un perno della squadra bianconera, e in conto mette anche qualche problema con i tifosi.

Dettagli, sia chiaro. Davanti a un’offerta così, all’alba – quasi – dei trent’anni, l’ormai laterale è pronto a prendere una direzione opposta. Cinque scudetti, tanti infortuni e meravigliose prestazioni dopo, Kwadwo sta per salutare. E a Torino sono abituati ad andare avanti.

APPRFONDIMENTI  Quando il Derby diventa storia: le corna di Maresca