La Juventus batte il Torino nel Derby della Mole valevole per il quarto di finale di Coppa Italia. I bianconeri hanno dominato per tutta la partita e a nulla servono le polemiche di Mihaijlovic sul secondo gol convalidato a Mario Mandzukic dopo un presunto fallo di Khedira su Acquah. I granata sono stati assolutamente poca cosa e la squadra di Massimiliano Allegri ha ampiamente dimostrato di meritare l’accesso alle semifinali. Vediamo quali sono le 3 verità che sono emerse dal Derby della Mole.

DOUGLAS COSTA INCONTENIBILE

Il funambolo brasiliano ha deciso la partita con il gol che ha spaccato e indirizzato il match. Ma non solo, Douglas Costa è stato assolutamente uno dei migliori in campo: con giocate di classe sopraffina ha messo in seria difficoltà la difesa del Torino per tutta la durata dei 90′. Assist per i compagni e dribbling, ma soprattutto una costante presenza nella trequarti granata che lo ha reso una costante spina nel fianco per gli uomini di Mihaijlovic. Di gran lunga uno dei più in forma, lo vedremo sicuramente più spesso dall’inizio.

STURARO NON ALL’ALTEZZA

Iniziamo subito col precisare che la sostituzione del calciatore della Juventus non è dovuta a una bocciatura, bensì a un problema avuto dall’ex Genoa. Nei 45′ disputati, però, Sturaro ha dimostrato che non riesce ad esprimersi al meglio nel ruolo di terzino destro. Un paio di ingenuità sarebbero potute costare care, soprattutto quella in occasione del palo di Niang. Sembra che in questa Juve non ci sia posto per lui.

ALLEGRI MAESTRO DI GESTIONE

Al 3 gennaio, la Juventus sembra essere una squadra cinica e solida, sempre in completa gestione della partita. I bianconeri sono tutti al massimo della condizione, lo dimostrano i tanti cambi effettuati da Allegri e la costante risposta fisica e tecnica della squadra. I meriti sono sicuramente della società che ha creato una rosa di tutto livello, ma sono soprattutto dello straordinario tecnico toscano, capace di gestire chiunque al meglio. Nei prossimi mesi, con tutta probabilità, i calciatori della Juventus otterranno il massimo della condizione psicofisica: il merito è tutto di mister Max.

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