Juventus prima, Roma poi. O, assai più raramente, Roma prima, Juventus poi. Bianconeri e Giallorossi, dagli anni ’80 ad oggi, hanno spesso battagliato per le posizioni di vertice della Serie A, dando vita a stagioni vissute sul filo del rasoio. Una rivalità a tutto tondo, che va ben oltre i ’90 minuti di una partita; una rivalità che ha regalato, quasi sempre, lo stesso esito.

“TURONE NON ERA IN FUORIGIOCO” – Un mantra che attraversa i decenni, una ferita non ancora cicatrizzata. “Er go de Turone” era buono? Non lo sappiamo, la moviola non ha mai dissipato tutti i dubbi. Per i romanisti, tuttavia, la rete di Maurizio Turone, non convalidata a causa della bandierina alzata dal guardalinee Sancini, rimane l’emblema dell’arroganza e dello strapotere (nel Palazzo, of course) della Juventus. Era la stagione 1980-81, quel match della 28esima giornata, terminato 0-0, avrebbe potuto invertire le sorti di un campionato che vide i Bianconeri chiudere al primo posto, con due punti in più sui Giallorossi.

DA PLATINI A OSVALDO – Nel corso degli anni ’80, la Juventus conquisterà lo scudetto a spese della Roma in altre due circostanze, nel 1984 e nel 1986. Erano gli anni di Platini e Falcao, Serena e Pruzzo, Trapattoni e Liedholm. La stagione ’85-’86 fu contraddistinta dalla partita infame, Roma-Lecce 2-3, che condannò la squadra di Sormani ed Eriksson all’ennesimo secondo posto, e all’ennesima scia di dubbi, congetture, accuse.

Il decennio seguente conobbe altre protagoniste, ma il nuovo millennio ha riportato alla ribalta la rivalità tra Piemontesi e Romani (Laziali no, per carità). Il 5 Maggio 2002 è il giorno delle lacrime di Ronaldo, ma se la Roma, alla 30esima giornata, non avesse pareggiato 2-2 contro il fanalino di coda Venezia, avrebbe potuto essere quello del bis scudetto per Totti e compagni. Ed invece, ancora una volta, furono i Bianconeri a trionfare. In anni più recenti, infine, c’è il record di punti di Antonio Conte, con la soddisfazione dello 0-1 rifilato all’Olimpico, alla penultima giornata, grazie ad una rete dell’ex Pablo Daniel Osvaldo al ’94. C’è lo scippo di Iturbe, pomo della discordia tra la società e Conte, ed il violino di Garcia,  “suonato” il 5 Ottobre 2014, quando la Juventus si impose allo Stadium anche grazie ad un arbitraggio controverso. Ci sono i tanti, tantissimi proclami della Roma, e gli altrettanto frequenti ko tecnici che i Giallorossi hanno rimediato, specie in trasferta.

La prima pagina del Corriere dello Sport, dedicata all'arbitraggio di Rocchi in uno Juventus-Roma terminato per 3-2

La prima pagina del Corriere dello Sport, dedicata all’arbitraggio di Rocchi in uno Juventus-Roma terminato per 3-2

QUANDO LA CLASSIFICA SI RIBALTA – Una rivalità a senso unico, dunque, che tuttavia non ha mancato, in rare occasioni, di sorridere alla Roma. Nella stagione 1982-83, nonostante un doppio 2-1 con cui la Juventus sconfisse gli uomini di Liedholm, la Lupa festeggiò il secondo scudetto, a distanza di 41 anni dal primo, concludendo il campionato proprio davanti alla Vecchia Signora. Il terzo Tricolore giunse, invece, nella stagione 2000-01, ancora una volta a spese dei Bianconeri; decisivo fu, in quel caso, il 2-2 strappato in rimonta al “Delle Alpi” grazie alle reti di Nakata e Montella, con la complicità di Van Der Sar. Per il resto, a parte qualche estemporaneo successo, tra cui il famoso “4 e a casa” di Totti a Tudor, ben vendicato in seguito, ai Giallorossi non è rimasto, sovente, che appellarsi al “Go de Turone“.

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